sabato 10 dicembre 2011

Quanto si pagherà con la nuova ICI

L’articolo 13 del D.L. 2011/2011, estende l'ICI alla ‘prima casa’ e relative pertinenze (box, cantine etc.); l'imposta si chiama in realtà IMU e sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2015 lasciando fuori le prime case; il 'decreto Monti' anticipa la sua introduzione a partire dal 2012.
Rispetto alla vecchia ICI, oltre all'estensione dell'imposta a tutti i gli immobili, sono stati aumentati alcuni moltiplicatori della rendita catastale (es: per i fabbricati di categoria ‘A’ esclusa l’A/10 si passa da 100 a 160).
L'aliquota di base dell'imposta e' pari allo 0,76 % del valore catastale ed allo 0,4 % per la prima casa e relative pertinenze.
I singoli comuni inoltre, potranno aumentare o diminuire l’aliquota principale dello 0,2 % per le prime case e 0,3 % per gli altri immobili.
Per l’abitazione principale e le sue pertinenze si detraggono 200 euro di 'franchigia'.

Per districarsi tra tutti questi calcoli abbiamo predisposto una semplice applicazione che richiede pochi parametri e vi consente di calcolare quanto andrete a pagare di ICI.


Tra i parametri richiesti troviamo la "Categoria catastale".
Per ridurre il numero di voci selezionabili abbiamo raggruppato il più possibile le categorie per le quali è previsto lo stesso moltiplicatore di rendita.
Se ad esempio il vostro immobile appartiene alla categoria A/1 selezionate la prima voce: “Gruppo A (abitazioni da A/1 ad A/11 esclusa A/10)”.
La stessa voce dovrà essere selezionata per le categorie A/2, A/3, …., A/11 ad esclusione della A/10 (uffici e studi privati) per la quale è previsto un moltiplicatore diverso.

L’ opzione‘Abitazione principale’ va selezionata nei seguenti casi:
1)      L’immobile appartiene al gruppo “A” e si tratta della prima casa.
2)      L’immobile è una pertinenza della prima casa
Questa opzione è automaticamente disattivata se la categoria o il gruppo che avete selezionato non possono essere associati alla prima casa.

I campi "detrazione" per l'abitazione principale (e relative pertinenze) e "Aliquota" sono facoltativi.
Possono essere utilizzati nel caso in cui il vostro Comune abbia deliberato delle variazioni rispetto al decreto legge. Lasciando vuoto il campo "Aliquota" l'applicazione utilizzerà il valore base previsto dal decreto fornendo anche una ‘forchetta’ di oscillazione minima e massima dell’imposta da pagare (eventualmente al netto della detrazione prevista per la prima casa).
Nel campo "Rendita catastale" (obbligatorio) dovete inserire il valore della rendita catastale non rivalutata come risulta al 1° gennaio dell'anno fiscale in cui state calcolando l'imposta.
Se non avete a disposizione questo valore potete ricavarlo dall'ultima dichiarazione dei redditi oppure cercarlo direttamente sul sito dell’Agenzia del Territorio inserendo il vostro codice fiscale e gli estremi catastali dell’immobile (servono il “foglio” e la “particella).
NOTA: la rendita catastale da inserire nel campo non è  il valore catastale; quest’ultimo viene calcolato moltiplicando la rendita rivalutata del 5% per il moltiplicatore associato alla categoria catastale. L’imposta si calcola quindi sull’intero valore catastale dell’immobile.

ESEMPIO:

Per semplicità calcoliamo la nuova ICI per un'abitazione del gruppo “A” adibita a prima casa la cui rendita catastale è di 1000,00 (in questo caso non abbiamo specificato alcuna aliquota ed abbiamo lasciato la detrazione di 200 euro prevista per legge).

L'imposta dovuta, calcolata con l'aliquota base del 4 per mille sul valore catastale, è pari ad € 672 che diventano 472 con la "franchigia" di 200 euro.
Il comune potrà aumentare o diminuire l'aliquota base del 2 per mille e pertanto l'aliquota minima sarà pari al 2 per mille e quella massima al 6 per mille con un'imposta minima di 136 euro e massima di 808 euro.

NOTA: nella toolbar l'utility sostutisce la precedente 'Calcolo ICI'; la nuova dicitura è adesso: 'Calcolo nuova ICI'.
Il link è stato inserto anche nel menu Utilità Giuridiche => Proprietà e Successioni.

venerdì 9 dicembre 2011

Calcolatore per valutare la convenienza della cedolare secca

Con questa nuova utility è possibile calcolare la convenienza effettiva della cedolare secca, l'imposta sui redditi da locazione che sostituisce l'Irpef e la tassa di registro.
Con il calcolo automatico si possono effettuare rapidamente varie simulazioni, modificando di volta in volta i parametri principali (reddito e inflazione prevista) all’interno di scenari che riteniamo per noi più probabili in base alla situazione economica, sia personale che congiunturale.
Naturalmente i risultati saranno tanto più attendibili quanto minore è la variabilità dei parametri; ad esempio è avvantaggiato chi percepisce un reddito fisso mentre per un libero professionista il reddito è uno degli elementi che possono variare maggiormente nel tempo.
L'utility è accessibile nella IurisToolbar dal menu: <Utilità Giuridiche> ==> <Proprietà e Successioni> ed anche in <Utilità Varie> ==> <Fisco>.

Ma vediamo in sintesi la maschera dei parametri e come si usa il calcolatore.

Tipologia del contratto:
Selezionare la tipologia del contratto stipulato: libero o concordato.
I contratti concordati sono quelli stipulati sulla base di accordi presi con le associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini maggiormente rappresentative a livello nazionale.


Importo canone di locazione:
E' l'importo del canone di locazione stabilito nel contratto; per comodità potete indicare un importo mensile o annuale selezionando le apposite opzioni.

Rivalutazione Istat:
L’opzione va selezionata se il contratto in essere prevede la rivalutazione annuale; se l’opzione non è selezionata sono disattivati anche tutti gli altri campi correlati.
La percentuale prevista, valorizzata inizialmente con l'ultimo indice Istat disponibile, serve per fornire una stima sul mancato incasso della rivalutazione Istat; questo valore può essere impostato liberamente.
Per una valutazione più realistica è possibile indicare la percentuale di applicazione della rivalutazione che generalmente è pari al 75%.

Reddito annuo:
E' il reddito complessivo percepito nell'anno; per una valutazione più attendibile conviene fare riferimento all’ ultima dichiarazione dei redditi.
E' importante indicare se il reddito complessivo inserito nel campo comprende già il canone di locazione oppure no.

Totale oneri deducibili:
Questo campo è necessario per calcolare il reddito imponibile su cui calcolare l'Irpef e le addizionali comunali e regionali.
Il reddito imponibile si ottiene sottraendo dal reddito annuo le cosiddette 'deduzioni'; queste voci sono indicate nella dichiarazione dei redditi con le diciture 'Deduzione per abitazione principale' e 'Oneri deducibili'.
NOTA: se conoscete già il reddito imponibile indicatelo nel campo 'Reddito annuo' e lasciate vuoto il campo delle deduzioni.

Totale detrazioni e crediti d'imposta:
In questo campo potete inserire la somma delle detrazioni di imposta spettanti (ad esempio le detrazioni per carichi di famiglia e quelle da lavoro dipendente).

Addizionale comunale:
Inserite in questo campo l'importo totale dell'addizionale comunale riferita all'ultima dichiarazione dei redditi.
Se non conoscete questo valore cercate qui l'aliquota prevista nel vostro comune di residenza ed applicatela al reddito imponibile.

Addizionale regionale:
Inserite in questo campo l'importo totale dell'addizionale regionale come indicato nell'ultima dichiarazione dei redditi.
Se non conoscete questo valore cercate qui l'aliquota prevista nella vostra regione di residenza ed applicatela al reddito imponibile.


Esempi

Calcoliamo la convenienza della cedolare secca per un contratto di locazione con un canone di 800,00 euro mensili rivalutati annualmente al 75% con un tasso di inflazione presunto del 3%.
Nel primo esempio effettueremo il calcolo per un reddito di 13.000 euro (tralasciamo per semplicità le deduzioni, le addizionali locali e le detrazioni d’imposta), nel secondo esempio lo stesso calcolo si effettua per il medesimo canone di locazione ed un reddito di 45.000 euro.

Esempio n.1
Canone di Locazione: 9600 / anno.
Reddito imponibile: 13.000 Euro.























Legenda: 
·       Gli importi positivi di colore verde indicano un risparmio fiscale o un maggior ricavo per il locatore.
·       Gli importi negativi di colore rosso indicano invece un maggiore esborso fiscale o un minor introito per il locatore.

In questo esempio possiamo osservare che la convenienza fiscale sussiste per tutti gli anni ma, compensata con la perdita della rivalutazione, il risparmio effettivo vale solo per il primo anno (210 euro) ed in misura molto minore per il secondo (39 euro).
Nel medio periodo, considerano tutti gli anni, si avrà una perdita complessiva stimata in 181 euro circa, ovvero poco più di 45 euro all'anno.


Esempio n.2
Canone di Locazione: 9600 / anno.
Reddito imponibile: 45.000 Euro.























In questo caso il risparmio fiscale che si ottiene in ciascun anno compensa ampliamente la perdita della rivalutazione e quindi la cedolare secca è sempre conveniente.

lunedì 21 novembre 2011

Calcolare facilmente la tassa di registro per i contratti di locazione

Una nuova utility disponibile nella IurisToolbar permette di calcolare con pochissimi click l'importo della tassa di registro per i principali contratti di locazione (uso abitativo, commerciale e agricolo).

Tutti i parametri necessari per il calcolo sono richiesti in un'unica maschera:


Tipologia dell'immobile
Potete scegliere tra le tre principali tipologie di immobili, secondo le tabelle catastali, oppure indicare 'Altro Immobile' se il fabbricato non rientra in nessuna di esse.

Durata del contratto
E' la durata del contratto di locazione stipulato; può essere espressa in anni oppure in mesi per i cosiddetti contratti 'transitori'.

Importo Canone
E' l'importo del canone di locazione stabilito contrattualmente; può essere espresso come canone mensile, annuale oppure l'intero importo stabilito per tutta la durata del contratto.
NOTA: per calcolare la rata annuale di un contratto che prevede la rivalutazione Istat dovete inserire nel campo 'Importo' il canone già rivalutato (potete fare qui il calcolo).
In questo caso nel campo 'Durata' potete indicare la durata residua del contratto fino alla naturale scadenza.

Canone Concordato
L'opzione è disponibile solo per i contratti di locazione ad uso abitativo e deve essere selezionata se il contratto rientra tra i cosiddetti 'contratti agevolati' stipulati tramite le associazioni di categoria nei seguenti comuni:
- comuni con scarse disponibilità abitative individuati dall' art. 1, lettera a) e b) del DL 551/1988. Sono praticamente i comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, i comuni con essi confinanti e gli altri comuni capoluogo di provincia.
- comuni ad 'alta tensione abitativa' individuati dal Cipe.

Soggetto Passivo Iva:
Opzione disponibile solo per i contratti di locazione commerciale, aventi ad oggetto i cosiddetti immobili strumentali per natura; deve essere selezionata se il locatore è un soggetto passivo iva, ovvero soggetto all'imposizione dell'Iva nell'esercizione dell'attività professionale.

Pagamento Imposta:
Questa opzione consente di selezionare la modalità di pagamento della tassa di registro.
Rateale: l'imposta si paga anno per anno
Unica soluzione: l'imposta è calcolata su tuttala durata del contratto e si paga anticipatamente  usufruendo di uno sconto, anch'esso calcolato automaticamente dall'applicazione.

L'applicazione è stata inserita nei seguenti menu della toolbar:

<Utilità Giuridiche> ==> <Proprietà e Successioni>
<Utilità Varie>  ==> <Fisco>

Vai all'utility.




martedì 20 settembre 2011

Ancora più ricerche online

Sono state aggiunte nel menu <Utilità Giuridiche>  ==> <Ricerche Online> 3 nuove applicazioni disponibili in rete:



Ricerca contratti nazionali del lavoro
Motore di ricerca dei contratti collettivi nazionali a cura del CNEL, con possibilità di accedere all'archivio storico. Le ricerche possono essere effettuate per settore lavorativo e categoria.

Ricerca marchi e brevetti
Motore di ricerca a cura del Ministero dello Sviluppo Economico: per mette di ricercare tra le invenzioni, i marchi, i disegni e i modelli di utilità. La ricerca è di tipo avanzato con la possibilità di specificare molti parametri tra cui la data, un testo libero, il titolare, l'inventore, la classificazione e la priorità.

Ricerca PEC amministrazioni
Il sito permette di cercare gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata della Pubblica Amministrazione.

Con l'occasione abbiamo ripristinato il link al Servizio novità della Corte di Cassazione, che si trova nel menu <Banche Dati Giuridiche>; il link non risultava più raggiungibile in seguito ad alcune modifiche effettuate nei precedenti aggiornamenti.

mercoledì 14 settembre 2011

Nuova sezione dedicata agli Investimenti Finanziari

Nel menu "Utilità Varie" abbiamo aggiunto una nuova sezione denominata "Investimenti" che contiene le applicazioni dedicate al calcolo dei rendimenti di obbligazioni e titoli.



Oltre a due nuove applicazioni sviluppate internamente, abbiamo inserito in questa sezione anche il calcolo del rendimento dei Buoni Postali Fruttiferi (a cura del sito poste.it)

Le nuove applicazioni sviluppate riguardano il calcolo del Rendimento dei Bot (a scadenza fissa o variabile) e dei Pronti Contro Termine.

mercoledì 13 luglio 2011

Contributo Unificato 2011: aggiornato il calcolo online

Con il decreto legge n. 98/2011 sono state introdotte numerose novità in materia di contributo unificato.
Si segnalano in particolare:
  • Aumenti degli importi a partire dal 10% fino al 20%.
  • Contributo unificato esteso anche al processo tributario in base al valore della causa.
  • Contributo fisso di euro 37 per cause di lavoro, previdenza, separazioni consensuali e divorzi congiunti.
  • Contributo fisso di euro 85 per i procedimenti di volontaria giurisdizione, nonché separazioni e divorzi giudiziali.
Per consentire il calcolo del contributo anche nel processo tributario abbiamo predisposto un piccolo menù a tendina tramite il quale si può selezionare il tipo di processo: "Civile" oppure "Tributario".


Potete provare l'utility direttamente da questa pagina utilizzando la maschera seguente:






Se desiderate inserire questa maschera nel vostro sito abbiamo messo a disposizione il codice dell'applicazione che potete copiare dal box sottostante:




Calcolo Del Contributo Unificato sul Tuo Sito?
Copia e incolla il seguente codice nelle tue pagine:



Vi invitiano a provare l'applicazione segnalandoci eventuali errori.

lunedì 27 giugno 2011

Calcolo Tasso di Usura: cambia la metodologia di calcolo

L'utility di calcolo per il calcolo del tasso di usura, che si trova nel menù Utilità Giuridiche -> Tassi e Interessi della toolbar, è stata aggiornata per tener conto delle ultime disposizioni di legge in materia.

Il metodo di calcolo del tasso di usura era regolato precedentemente dalla legge 108/1996 in cui, all'art. 2, comma 4, si stabiliva che il tasso soglia oltre il quale un prestito è considerato usurario (il c.d. tasso di usura) si otteneva aumentando del 50% i tassi effettivi globali medi (TEGM) rilevati trimestralmente dalla Banca d'Italia.

Il decreto legge n. 70 del 13/05/2011 modifica l'art. 2 della precedente legge stabilendo che d'ora in avanti il tasso di usura si calcolerà maggiorando il TEGM del 25% e aggiungendo al valore così ottenuto un ulteriore 4% fisso; in ogni caso la differenza tra tasso di usura calcolato e TEGM non potrà superare l'8%.

Il nuovo metodo di calcolo è in vigore dal 14 maggio 2011 ma, poichè l'utility richiede solo anno e mese, si è stabilito convenzionalmente di applicare il vecchio metodo di calcolo fino a maggio 2011 (compreso) e quello nuovo a partire dal mese di giugno 2011.

Ad esempio, chi vuole calcolare con la nostra utility il tasso di usura a partire dal 14 fino al 31 maggio utilizzerà come mese di riferimento giugno 2011.

Per saperne di più leggete anche l'articolo pubblicato.

giovedì 16 giugno 2011

Novita': danno non patrimoniale, codice per webmaster

E' disponibile da oggi il gadget per inserire nel vostro sito la maschera seguente con la quale potete calcolare automaticamente con pochi click il danno non patrimoniale secondo la metodologia e le tabelle del Tribunale di Milano.

Prova direttamente la maschera:



Le tabelle saranno aggiornate automaticamente dal nostro staff e Voi non dovrete fare assolutamente nulla.
Nel caso in cui dovessero essere modificati i criteri di calcolo, come avvenuto in questi ultimi anni, sarà nostra cura aggiornare il software.

Questo il codice da utilizzare:


Copia e incolla il seguente codice (senza modifiche) nelle tue pagine:


Per le condizioni d'uso si rimanda alla pagina: http://www.avvocatoandreani.it/servizi/codice_per_sito.php

domenica 12 giugno 2011

Calcolo scadenze e termini: nuova funzionalità

E' stato introdotto nell'applicazione per il calcolo delle scadenze e dei termini processuali un nuovo bottone che consente di copiare con un solo click la data calcolata nel campo "Data Iniziale".
Il bottone è caratterizzato da una doppia freccia angolata rivolta verso l'alto e compare solo dopo aver effettuato il calcolo (v. immagine sotto).

In questo modo è possibile ottenere un notevole risparmio di tempo nel caso in cui si renda necessario calcolare, oltre alla data finale, una serie di scadenze intermedie, come ad esempio nei pagamenti dilazionati.

(lo staff)

domenica 17 aprile 2011

Calcolare i costi della mediazione civile

Con il Decreto n. 180 del 18/10/2010 il Ministero della Giustiza ha stabilito le tariffe minime e massime applicabili nella mediazione civile e commerciale.
Poichè tali tariffe variano in base a diversi parametri, alcuni dei quali sono noti fin dall'inizio, mentre altri  dipendono dal verificarsi o meno di determinate circostanze, abbiamo realizzato in esclusiva questa semplice utility allo scopo di aiutare il cittadino ad avere un'idea dei costi che dovrà affrontare.
L'utility di calcolo si presenta con una semplice maschera dove è possibile specificare oltre al valore  presunto della controversia, valore che dovrà essere verificato dall'organismo di conciliazione, tutte le situazioni che possono determinare un incremento o una riduzione della tariffa base.


L'applicativo fornisce come risultato una "forbice tariffaria" (minimo e massimo) basata sulla tabella ministeriale cui vengono applicate eventuali riduzioni o maggiorazioni, alcune delle quali sono a discrezione dell'organismo di mediazione; naturalmente, per una valutazione ufficiale dei costi è necessario rivorgersi ad un organismo di mediazione accreditato.
Si ricorda inoltre che la mediazione è obbligatoria per le materie previste dall'Art. 5 del decreto legislativo del 4 marzo 2010 n. 28 ad eccezione di "condominio" e "risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti", materie che diventano obbligatorie a partire dal 20 Marzo 2012.

Ecco l'elenco delle materie obbligatorie all'entrata in vigore della legge sulla mediazione:
  • Affitto di aziende
  • Comodato (prestito di beni a titolo gratuito)
  • Contratti assicurativi
  • Contratti bancari
  • Contratti finanziari
  • Diritti reali: proprietà, usufrutto, servitù…
  • Divisione: comproprietà, comunione tra coniugi…
  • Locazioni
  • Patti di famiglia
  • Risarcimento danni da responsabilità medica
  • Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa ecc.
  • Successioni ereditarie
L'utility di calcolo è disponibile nella toolbar all'interno del menu:
 "Utilità Giuridiche" --> "Altre Utilità".


Nuova opzione nel calcolo dei giorni lavorativi

Si richiesta di numerosi utenti abbiamo aggiunto nell'applicazione "Calcolo giorni lavorativi / festivi" (che si trova nel menu Utilità Giuridiche --> Alre Utilità) un'opzione che consente di considerare la data di partenza nel computo dei giorni lavorativi.


Selezionando il flag "Compresa" la Data Iniziale farà parte dei giorni lavorativi calcolati dall'applicativo (sempre che ovviamente sia un giorno lavorativo).

venerdì 8 aprile 2011

Applicazione per la ripartizione delle spese


Questa applicazione serve per suddividere una o più spese tra varie prersone in base ad alcuni criteri di ripartizione che potete liberamente definire secondo le vostre esegenze.
Può essere utilizzata ad esempio da professionisti che condividono uno stesso immobile e devono ripartirsi periodicamente le spese di alcune utenze o altre spese fisse (gas per il riscaldamento, bolletta dell'acqua, spese condominiali ecc.); in questo caso si può decidere di adottare il criterio basato sulla superficie occupata impostando come unità di misura i metri quadrati.
Oppure ancora da studenti che dividono un appartamento occupato saltuariamente: in questo caso potrebbe essere utile adottare un criterio di ripartizione basato sull'effettiva permanenza nell'appartamento selezionando i giorni come unità di misura.
Oltre al criterio in percentuale è disponibile anche il calcolo millesimale che può essere utile ad esempio per conoscere in anticipo quanto incide una determinata spesa condominiale in base ai millesimi attribuiti.



Salvataggio Dati
Se i cookies del vostro browser non sono disabilitati potete anche memorizzare sul vostro computer lo schema di ripartizione che avete definito (elenco dei nominativi e relativo criterio di ripartizione).
Questo è utilie se dovete effettuare lo stesso tipo di ripartizione in tempi diversi con criteri che ragionevolmente non cambiano nel tempo (come ad esempio nel caso dei metri quadri e dei metri cubi).
Lo schema di ripartizione salvato in precedenza viene riproposto automaticamente alla prima apertura della pagina e può essere cancellato o modificato a vostra scelta.

L'utility è accessibile dalla toolbar tramite i menu: "Utilità Giuridiche" --> "Altre Utilità" e "Utilità Varie" --> "Casa".

mercoledì 9 marzo 2011

Novità nel calcolo della rivalutazione Istat

Il 23 Febbraio 2011 l'Istat ha comunicato di avere apportato alcune novità nel calcolo dei coefficienti di rivalutazione con particolare riguardo ai passaggi tra le diverse basi di calcolo (si veda anche l'indice FOI di gennaio).

Cosa cambia:
- Non si utilizza più la precedente "tabella di raccordo" in cui erano già 'precalcolati' tutti i possibili raccordi tra le basi.

- Il coefficiente di raccordo tra le basi è determinato dall' indice medio dell'anno in cui è avvenuto il cambiamento di base.

- Il numero di decimali con cui sono espressi i coefficienti di rivalutazione passa da quattro a tre per uniformità con il calcolo in percentuale che rimane ad una cifra decimale.

Come spiega anche l'Istat nella nota pubblicata sull'argomento, il nuovo metodo di calcolo può comportare alcune differenze rispetto a prima ma a nostro avviso, anche se non espressamente dichiarato, sembra abbastanza scontato che tutti i calcoli effettuati con il vecchio metodo conservino a tutt'oggi la validità che avevano al momento in cui sono stati realizzati.


Aggiornamento delle utility:
In ragione di questa nuova metodologia di calcolo comunichiamo agli utenti della toolbar di avere prontamente aggiornato le applicazioni che fanno uso dell'indice Istat FOI che sono:


Utility per il calcolo delle variazioni degli indici:
Nell'applicazione per il calcolo delle variazioni percentuali dell'indice FOI è stata introdotta la possibilità di visualizzare interattivamente i nuovi coefficienti di rivalutazione tra due qualsiasi periodi.

Ulteriori informazioni in questo articolo.
Vedi anche a pag. 4, 5 e 6 delle note metodologiche pubblicate dell'Istat.

venerdì 4 febbraio 2011

Nuova sezione nell'archivio delle news

L'archivio delle News accessibile dalla toolbar si arricchisce di una nuova sezione.
Si tratta delle notizie di attualità diffuse tramite Rss dalle testate giornalistiche italiane più famose, ora disponibili anche nella toolbar 'a portata di click'.



Le news sono raccolte dall'aggregatore e, come nelle altre sezioni, è possibile consultare l'archivio cronologico, con le notizie suddivise per data, oppure scegliere un determinato argomento.

Gli argomenti disponibili per il momento sono i seguenti:
Ultim'ora: le notizie dell'ultima ora.
Economia: notizie di economia e finanza.
Esteri: notizie dall'estero.
Politica: notizie dal mondo politico italiano.
Scienza: aggiornamenti dal mondo scientifico.
Tecnologia: nuove tecnologie con particolare riguardo a informatica, telefonia ed internet.

mercoledì 26 gennaio 2011

Applicazione per il calcolo del danno da perdita parentale

Da alcuni giorni è stata rilasciata in test l'applicazione per il calcolo del danno da perdita parentale basato sulla metodologia e sulle tabelle del tribunale di Roma.

L'applicazione è accessibile dalla Toolbar tramite il menù:
 "Utilità Giuridiche" --> "Risarcimento Danni".

L'immagine mostra la maschera per l'impostazione dei parametri di calcolo:


Spiegazione dei Parametri:

Tabella di Riferimento:
E' l'anno di pubblicazione della tabella del Tribunale di Roma che si intede utilizzare; generalmente il Tribunale fornisce aggiornamenti annuali; il valore predefinito è sempre l'ultimo anno disponibile.

Il Congiunto è:
In questo campo si deve indicare il grado di parentela tra il Congiunto (colui che ha diritto al risarcimento) e la Vittima dell'incidente.
La scelta è guidata da un menù a tendina che contiene i seguenti valori: genitore, figlio, avo, fratello, zio, nipote, cugino, coniuge, convivente.

Età della Vittima:
Indicare l'età della vittima al momento del decesso; la selezione è guidata da un menù a tendina.

Età del Congiunto:
Indicare l'età del congiunto avente diritto al risarcimento; la selezione è guidata da un menù a tendina.

Convivenza con la Vittima:
La casella deve essere selezionata se il congiunto conviveva con la vittima. Si rammenta che il rapporto di convivenza deve essere comprovato, assiduo e duraturo.

Altri Conviventi:
La casella va selezionata se nel nucleo familiare del congiunto vi sono altre persone convivono con lui.

Altri Familiari:
La casella va selezionata se al nucleo familiare del congiunto appartengono altri familiari non conviventi.

L'applicazione è rilasciata in test e pertanto si invitano gli utenti a verificare i dai ottenuti dal calcolo ed a segnalare eventuali anomalie.

venerdì 21 gennaio 2011

Corretto un bug nella casella di ricerca

E' stato corretto il bug che su alcuni browsers tagliava la visualizzazione dei risultati nel caso di ricerche effettuate tramite il motore IusSearch.


Adesso la finestra appare completamente in tutta la sua altezza senza alcuna limitazione.
Si consiglia di aggiornare la toolbar.

lunedì 17 gennaio 2011

NOVITA': Modelli Predefiniti di Notula

Con il nuovo anno abbiamo predisposto una nuova applicazione che consente di compilare velocemente la notula in relazione a quei procedimenti nell'ambito dei quali le voci di attività sono per lo più ripetitive (Decreto Ingiuntivo, Precetto ed Esecuzioni).


Il funzionamento dell'applicativo è sostanzialmente identico a quello per il calcolo di una notula generica (civile o penale) con alcune importanti differenze che andiamo ad illustrare.

Prima di impostare le attività è necessario selezionare, tramite l'apposito menù a tendina, il modello di notula che si intende compilare (ad es: Decreto Ingiuntivo, Precetto, Esecuzione Mobiliare etc.).
Una volta aperta la pagina delle attività, l'applicativo visualizza le voci tipiche del modello di notula scelto.
Se è stata “spuntata” l'opzione “Seleziona tutte”, alla prima apertura della pagina le attività appariranno automaticamente selezionate; in ogni caso è disponibile anche il bottone [Sel] che consente di selezionare o deselezionare le attività contemporaneamente con un solo click.

L'immagine seguente mostra un esempio di maschera per la selezione delle attività nel caso di nota spese per decreto ingiuntivo:

  
Un'altra differenza rispetto alla compilazione della notula generica consiste nel fatto che, come si vede dall'immagine, i diritti e gli onorari vengono selezionati su un'unica pagina, non essendovi necessità di indicare la competenza o il tipo di processo.

Il bottone [Salva e Chiudi] salva le modifiche apportate alle attività e torna alla maschera principale di impostazione dei parametri generali.
Il bottone [Pulisci] deseleziona tutte le attività ed annulla tutte le modifiche effettuate.
Il bottone [Annulla] annulla tutte le modifiche effettuate e torna alla maschera principale dei parametri generali.
Il bottone [Calcola Notula] visualizza il risultato del calcolo in una nuova finestra da cui è sempre possibile tornare indietro per modificare le attività o i parametri generali.

NOTA: come per la notula ordinaria, il bottone [Nuova Notula] della maschera principale cancella tutte le attività selezionate, compresi gli importi inseriti manualmente, predisponendo il programma per il calcolo di una nuova notula (questa operazione non è annullabile); naturalmente, se vi sono delle attività selezionate, il modello non può essere cambiato fino a quando non si inizia la compilazione di una nuova nota spese.

Sono inoltre disponibili con le stesse modalità tutte le funzioni di riparametrazione già implementate per la nota spese generica e la possibilità di registrare, ove necessario, eventuali anticipi.

Particolarità di alcuni modelli
La tipizzazione dei modelli di notula rende ora possibile l'introduzione di alcune voci specifiche che prima non avevano ragione d'essere .
In particolare nel precetto, come anche nelle esecuzioni, vi è la possibilità di specificare gli importi del titolo esecutivo, degli interessi e delle spese liquidate nelle fasi processuali precedenti.

Ecco un esempio relativo al precetto:


In questo caso la voce “Spese liquidate” conterrà l'ammontare dei diritti e onorari liquidati dal Giudice esclusi gli accessori di legge - che saranno calcolati automaticamente nella notula del precetto - più eventuali spese esenti e non esenti.
Analogamente nel caso di nota spese per le Esecuzioni, potrà essere indicato l'importo complessivo del precetto (in questo caso però già comprensivo di accessori di legge) che sarà aggiunto al capitale, agli interessi ed alle spese legali dell'esecuzione stessa.

L'utility è utilizzabile anche dalla Toolbar e si trova nel menù Utilità Giuridiche alla voce Parcellazione e Fatturazione.

L'applicazione è rilasciata in test e saremo grati a tutti coloro che vorranno segnalare eventuali errori o suggerire possibili migliorie.

E' disponibile anche il codice per webmaster da inserire nel vostro sito.

giovedì 6 gennaio 2011

Migliorata l'utility di calcolo scadenze e termini processuali

Su gentile richiesta sono state aggiunte le seguenti funzionalità:

1) se la scadenza calcolata cade in un giorno festivo la data sarà visualizzata in rosso e l'utility calcolerà automaticamente il primo giorno utile non festivo visualizzandolo nella riga sottostante.
I giorni festivi sono la Domenica e tutte le festività nazionali per le quali sarà visualizzata anche la relativa descrizione tra parentesi.


2) una volta effettuato il calcolo comparirà il bottone “Google Calendar (v. immagine sopra) che vi consente di aggiungere facilmente al vostro Calendario Google la scadenza appena calcolata (è necessario entrare con il proprio account Google).
Dopo aver cliccato sul bottone, si aprirà la maschera per l'inserimento di una nuova scadenza con la data preimpostata al valore calcolato (nell'esempio il 27/12/2010); a questo punto è sufficiente inserire un titolo (per ricordare di quale scadenza si tratta), specificare un eventuale luogo oppure delle note aggiuntive e salvare l'appuntamento.
La nuova scadenza inserita nel calendario nasce sempre come appuntamento giornaliero, ovvero senza un orario assegnato, ma è possibile impostare l'ora, o effettuare qualsiasi altra modifica, sia in fase di inserimento che dopo il salvataggio.

mercoledì 5 gennaio 2011

Aggregatore News: Nuovi Canali Istituzionali

L' aggregatore di notizie giuridiche che alimenta la toolbar è stato arricchito recentemente con nuovi canali, raccolti in un apposito menu dell'Archivio News denominato “Istituzioni”:


Si tratta di informazioni provenienti per lo più da enti ed istituzioni di rilevanza nazionale che dispongono di un proprio sito internet, aggiornato periodicamente con una certa frequenza.
Attualmente non sono molte le Istituzioni Nazionali che distribuiscono i loro aggiornamenti in formato RSS - ci auguriamo che il loro numero possa crescere nel tempo - ma comunque riteniamo di averne raccolto un numero adeguato a fornire un'informazione sufficientemente completa.
Naturalmente, qualora vogliate segnalarci ulteriori feed rss da aggiungere al nostro aggregatore, potete sempre farlo alla pagina: http://www.avvocatoandreani.it/notizie/segnala_canale.asp.

Vediamo in dettaglio il contenuto di questo nuovo menu:

Autorità Garanti”
Contiene i feed rss delle autorità garanti che attualmente pubblicano aggiornamenti in formato rss

Economia e Finanza”
Presenta le notizie provenienti da istituzioni di carattere economico-finanziario tra cui l'ISTAT, la Banca d'Italia, la Corte dei Conti e l'Agenzia delle Entrate.

Enti ed Ordini Forensi”
Sono le notizie pubblicate sul sito del CNF e su alcuni Ordini Forensi (Roma, Milano, Genova e Firenze).

Istutizioni Nazionali”
Contiene gli aggiornamenti provenienti dalle istituzioni nazionali che non rientrano nella precedente classificazione, tra cui ad esempio: l'INAIL, l'Agenzia del Territorio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Camera dei deputati.
Si ricorda a questo proposito che la maggior parte degli aggiornamenti provenienti dalla Camera e dal Senato confluiscono nel canale “Progetti di Legge” accessibile dal menu “Notizie Giuridiche”.

Istituzioni Europee”
Per il momento è presente solo il Parlamento Europeo con notizie pubblicate in lingua inglese.

martedì 4 gennaio 2011

Nuove utility online disponibili nella toolbar


1) Scadenziario Fiscale
Nel menu “Utilità Varie” → “Fisco” è disponibile lo scadenziario fiscale dell'Agenzia delle Entrate con relativo motore di ricerca.
I parametri selezionabili sono: la categoria del contribuente, la tipologia del tributo, il mese o la singola data di scadenza, tutti selezionabili da un menu a tendina.
Per semplificare il controllo delle scadenze fiscali per i lavoratori autonomi abbiamo predisposto nello stesso menu lo scadenziario fiscale per liberi professionisti che elenca gli adempimenti fiscali in scadenza il prossimo mese (calcolato come mese successivo rispetto a quello della data odierna).
Inizalmente sono visualizzate le scadenze per tutti i tributi e gli adempimenti fiscali ma cliccando su [Torna] (in alto a destra) è possibile accedere alla maschera di impostazione dei parametri di ricerca per raffinare ulteriormente la visualizzazione (ad esempio per uno specifico tributo oppure per una singola data di scadenza)

2) Elenco scioperi previsti
Per tenere sotto controllo gli scioperi previsti su tutto il territorio nazionale la Commissione di Garanzia Scioperi aggiorna costantemente la sua home pagine con gli scioperi previsti prossimamente su tutto il territorio nazionale.
Questa utility è disponibile nella toolbar nel menu “Utilità Varie” → “Altre Utilità”.
Sono elencati sia gli scioperi locali che quelli nazionali, questi ultimi identificati dalla dicitura “Nazionale” nella terza colonna della tabella.
Nel caso in cui uno sciopero è revocato sarà visualizzata un' apposita dicitura nell'ultima colonna a destra.

3) Sempre nel menu “Utilità Varie” → “Altre Utilità” abbiamo aggiunto due utility per il calcolo del codice IBAN.

3.1) Calcolo e verifica codice IBAN
Questa utility, messa a disposizione da fineretum.it, consente di calcolare il codice IBAN a partire da ABI, CAB e numero di conto corrente.
E' anche possibile verificare un determinato codice IBAN scomponendolo nei vari elementi.

3.2) Calcolo IBAN con ricerca ABI e CAB
Se non si conoscono ABI e CAB è possibile calcolare comunque il codice IBAN con l'applicazione messa a disposizione da calcoloiban.com che integra un motore di ricerca delle agenzie e delle filiali italiane.
L'operazione si svolge in due passaggi.
Inizialmente si cerca la filiale dell'istituto di credito specificando il nome della banca, la città, la provincia o il codice di avviamento postale (qualora siano individuate più filiali della stessa banca è possibile scorrerle verticalmente).
NOTA: nella maschera di ricerca è possibile indicare anche l' ABI e il CAB ma, se si conoscono entrambi, è più semplice utilizzare l'utility descritta al punto 3.1).
Una volta individuata la filiale, cliccando sul pulsante “Genera Codice IBAN” (situato nella colonna di destra), si passa al calcolo dell' IBAN in una nuova maschera dove è richiesto il numero di conto corrente.

Nuove utility per la verifica del codice fiscale

Recentemente l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito alcune applicazioni che consentono di effettuare dei controlli sul codice fiscale.
Tali utility possono essere fruite direttamente dalla IurisToolbar dal menu: “Utilità Giuridiche” → “Altre Utilità” e vanno a completare l'offerta di applicazioni relative al codice fiscale già presenti nella toolbar:


Controllo codice fiscale:
Per eseguire la verifica occorre inserire il codice fiscale del soggetto. Se il soggetto è correttamente registrato in Anagrafe tributaria; il servizio verifica anche la validità di un codice fiscale provvisorio numerico attribuito a una persona fisica.
Se il codice è valido ed esiste in anagrafe il sistema risponde: CODICE FISCALE VALIDO.
In caso contrario visualizza il messaggio: CODICE FISCALE NON VALIDO.

Corrispondenza codice fiscale e dati anagrafici
Il servizio verifica la validità e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici completi di una persona fisica, attraverso il collegamento con l'Anagrafe tributaria.
Per eseguire la verifica occorre indicare negli appositi campi il codice fiscale e i dati anagrafici completi del soggetto (cognome, nome, data di nascita in formati gg/mm/aaaa, provincia di nascita, comune o stato estero di nascita, sesso).
La verifica di corrispondenza viene effettuata per esatta coincidenza di tutti i caratteri inseriti con quelli registrati in Anagrafe tributaria.
L'applicazione verifica anche la validità e la corrispondenza tra un codice fiscale provvisorio numerico e i dati anagrafici completi di una persona fisica.
Se il codice esiste in anagrafe e corrisponde a tutti i dati inseriti il sistema risponde: DATI VALIDI
In caso contrario visualizza il messaggio: DATI NON VALIDI

NOTA:
Per evitare l'utilizzo degli applicativi da parte di robots automatici l'Agenzia delle Entrate ha inserito nelle maschere il codice di controllo CAPTCHA di quattro caratteri.

Possibili utilizzi:
Già da tempo è disponibile nella toolbar l'applicazione per il Calcolo del codice fiscale a partire dai dati anagrafici di una persona fisica.
A causa del problema dell' omocodia però, il codice così calcolato non può essere considerato attendibile al 100% ; per questo motivo abbiamo inserito l'avvertenza che recita: “Le informazioni fornite attraverso questo strumento sono di carattere indicativo. A tal proposito si ricorda che i codici fiscali validi sono rilasciati esclusivamente dall'Agenzia delle Entrate.
Infatti, in presenza di omocodia, è l'Agenzia delle entrate che stabilisce un codice alternativo.
Con queste nuove applicazioni questa incertezza può essere superata in quanto per ogni codice calcolato vi è la possibilità di controllarne la presenza nell' Anagrafe Tributaria e l'esatta corrispondenza  con i dati anagrafici che lo hanno generato.