sabato 10 dicembre 2011

Quanto si pagherà con la nuova ICI

L’articolo 13 del D.L. 2011/2011, estende l'ICI alla ‘prima casa’ e relative pertinenze (box, cantine etc.); l'imposta si chiama in realtà IMU e sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2015 lasciando fuori le prime case; il 'decreto Monti' anticipa la sua introduzione a partire dal 2012.
Rispetto alla vecchia ICI, oltre all'estensione dell'imposta a tutti i gli immobili, sono stati aumentati alcuni moltiplicatori della rendita catastale (es: per i fabbricati di categoria ‘A’ esclusa l’A/10 si passa da 100 a 160).
L'aliquota di base dell'imposta e' pari allo 0,76 % del valore catastale ed allo 0,4 % per la prima casa e relative pertinenze.
I singoli comuni inoltre, potranno aumentare o diminuire l’aliquota principale dello 0,2 % per le prime case e 0,3 % per gli altri immobili.
Per l’abitazione principale e le sue pertinenze si detraggono 200 euro di 'franchigia'.

Per districarsi tra tutti questi calcoli abbiamo predisposto una semplice applicazione che richiede pochi parametri e vi consente di calcolare quanto andrete a pagare di ICI.


Tra i parametri richiesti troviamo la "Categoria catastale".
Per ridurre il numero di voci selezionabili abbiamo raggruppato il più possibile le categorie per le quali è previsto lo stesso moltiplicatore di rendita.
Se ad esempio il vostro immobile appartiene alla categoria A/1 selezionate la prima voce: “Gruppo A (abitazioni da A/1 ad A/11 esclusa A/10)”.
La stessa voce dovrà essere selezionata per le categorie A/2, A/3, …., A/11 ad esclusione della A/10 (uffici e studi privati) per la quale è previsto un moltiplicatore diverso.

L’ opzione‘Abitazione principale’ va selezionata nei seguenti casi:
1)      L’immobile appartiene al gruppo “A” e si tratta della prima casa.
2)      L’immobile è una pertinenza della prima casa
Questa opzione è automaticamente disattivata se la categoria o il gruppo che avete selezionato non possono essere associati alla prima casa.

I campi "detrazione" per l'abitazione principale (e relative pertinenze) e "Aliquota" sono facoltativi.
Possono essere utilizzati nel caso in cui il vostro Comune abbia deliberato delle variazioni rispetto al decreto legge. Lasciando vuoto il campo "Aliquota" l'applicazione utilizzerà il valore base previsto dal decreto fornendo anche una ‘forchetta’ di oscillazione minima e massima dell’imposta da pagare (eventualmente al netto della detrazione prevista per la prima casa).
Nel campo "Rendita catastale" (obbligatorio) dovete inserire il valore della rendita catastale non rivalutata come risulta al 1° gennaio dell'anno fiscale in cui state calcolando l'imposta.
Se non avete a disposizione questo valore potete ricavarlo dall'ultima dichiarazione dei redditi oppure cercarlo direttamente sul sito dell’Agenzia del Territorio inserendo il vostro codice fiscale e gli estremi catastali dell’immobile (servono il “foglio” e la “particella).
NOTA: la rendita catastale da inserire nel campo non è  il valore catastale; quest’ultimo viene calcolato moltiplicando la rendita rivalutata del 5% per il moltiplicatore associato alla categoria catastale. L’imposta si calcola quindi sull’intero valore catastale dell’immobile.

ESEMPIO:

Per semplicità calcoliamo la nuova ICI per un'abitazione del gruppo “A” adibita a prima casa la cui rendita catastale è di 1000,00 (in questo caso non abbiamo specificato alcuna aliquota ed abbiamo lasciato la detrazione di 200 euro prevista per legge).

L'imposta dovuta, calcolata con l'aliquota base del 4 per mille sul valore catastale, è pari ad € 672 che diventano 472 con la "franchigia" di 200 euro.
Il comune potrà aumentare o diminuire l'aliquota base del 2 per mille e pertanto l'aliquota minima sarà pari al 2 per mille e quella massima al 6 per mille con un'imposta minima di 136 euro e massima di 808 euro.

NOTA: nella toolbar l'utility sostutisce la precedente 'Calcolo ICI'; la nuova dicitura è adesso: 'Calcolo nuova ICI'.
Il link è stato inserto anche nel menu Utilità Giuridiche => Proprietà e Successioni.