mercoledì 12 giugno 2013

Nuova applicazione per il calcolo dei termini processuali

Nel menu "Atti Giudiziari" è disponibile il link ad una nuova applicazione realizzata espressamente per il calcolo dei termini processuali in ambito civile.
Questa nuova applicazione online, che si aggiunge al calcolo rapido dei termini 183 e 190 cpc, completa l’utility generica per il calcolo delle scadenze con alcune nuove funzionalità illustrate di seguito:




1) Menù dei termini processuali

Anziché digitare manualmente il numero di giorni, mesi o anni è possibile selezionare il termine processuale da un menu 'a tendina' (i termini sono ordinati per numero articolo cpc)
Dopo aver selezionato il termine le opzioni della maschera sono impostate automaticamente in base alle caratteristiche del termine stesso.
E' possibile in ogni caso modificare l’indicazione della sospensione feriale e del termine libero mentre rimane non modificabile l’opzione “A ritroso” o “In avanti”
La scelta di una nuova modalità di calcolo (giorni, mesi o anni) comporta la deselezione del termine corrente.
Per tornare all'inserimento manuale basta cliccare sul bottone di cancellazione oppure deselezionare il termine scegliendo la prima riga del menù che riporta la dicitura “Seleziona una voce dall’elenco o inserisci il termine manualmente…”.

2) Calcolo a Mesi e Anni

Oltre al calcolo dei termini "a giorni" è possibile con questa nuova applicazione calcolare i termini processuali a mesi e anni (ex nominatione dierum) tenendo conto, se necessario, della sospensione feriale dei termini processuali.
Selezionando "Giorni" si attiva il calcolo ex numeratio dierum, mentre selezionando "Mesi" o "Anni" il calcolo viene effettuato ex nominatione dierum. Tale opzione è impostata automaticamente ogni qualvolta si seleziona un termine dal menu a tendina.
Selezionando dal menu un termine a mesi o anni viene impostato automaticamente il tipo di calcolo nella maschera.

3) Termini Liberi

Nel nuovo calcolatore è stata introdotta anche la possibilità di calcolare un termine libero.
   Se un termine è libero, ai fini del conteggio dei giorni, il dies a quo è equiparato al dies ad quem nel senso che anche quest'ultimo non è computato nel termine.

  NOTA: questa opzione è disponibile solo nel calcolo a giorni.

4) Help online articoli Cpc

Per ogni articolo del Codice di Procedura Civile, cui si riferisce il termine selezionato, è disponibile l'help online che consente di visualizzarne il testo completo.
L’help è disponibile sia accanto alla nota che compare ogni volta che si seleziona il termine, sia dopo aver effettuato il calcolo.

5) Informazioni più dettagliate

Nell'elenco dei termini processuali, posizionando il mouse sulle singole voci mentre si scorre il menù, è visualizzata un'ulteriore descrizione sulla decorrenza del termine.
Una volta selezionato il termine, la descrizione rimane visibile nella maschera con l'icona dell'help sull'articolo del codice di procedura civile.
Nei termini a comparire si fornisce l'indicazione della data a partire dalla quale è possibile fissare l'udienza, senza applicare i commi 4 e 5.
Nei casi in cui il termine ultimo sia posticipato rispetto alla scadenza calcolata, viene indicato il numero del comma dell'art. 155 che è stato effettivamente applicato.
Per i termini "a ritroso, come descritto qui di seguito, " non si applicano i commi 4 e 5 ma si tiene comunque conto della giurisprudenza considerata prevalente e, se si presenta il caso particolare, viene evidenziato il link che rimanda alla nota esplicativa.

Casi particolari e normativa applicata

Questa nuova utility tiene conto dei recenti orientamenti giurisprudenziali per quanto riguarda alcuni casi particolari non disciplinati dalla normativa vigente.
Termini a ritroso
Per quanto riguarda ad esempio il problema del Sabato nel calcolo dei termini a ritroso,  esistono due orientamenti giurisprudenziali contrapposti.
Quello del Tribunale di Milano considera il Sabato come un giorno festivo a tutti gli effetti e quindi sposta il termine al venerdi precedente.
Un altro orientamento (es: Tribunali di Treviso e Enna) non estende il comma 5 ai termini a ritroso, considerando il Sabato come giorno lavorativo, come peraltro sancito dal comma 6 dell’Art. 155 cpc.
Poiché la giurisprudenza prevalente sembra essere favorevole alla testi del Tribunale di Milano, si è deciso di applicare quest’ultima indicando come termine ultimo il venerdi perecedente, onde evitare di incorrere in possibili decadenze.
Il giorno del Sabato viene comunque indicato come “scadenza calcolata” da calendario ed è visualizzato il link ad una nota esplicativa che illustra il criterio applicato.


Nell’esempio che segue è riportato il caso del termine ex art 166 cpc per la costituzione del convenuto a partire dal 12 giugno, dove la scadenza calcolata cade in un giorno festivo.
Pur essendo il 1° giugno Sabato, l’indicazione del termine ultimo è quella del Venerdi immediatamente precedente.



NOTA:
Se la nuova voce di menu non dovesse ancora essere disponibile nella toolbar effettuate l'aggiornamento tramite l'apposito menu in alto a sinistra.